Cercare e trovare backlink: consigli utili per farlo

Cercare e trovare backlink: consigli utili per farlo

Senza link un sito, per quanto di altissima qualità dal punto di vista della SEO è destinato a declinare, perché sparisce rapidamente dai risultati dei motori di ricerca. RankBrain, contenuti e link sono i fattori fondamentali per il posizionamento.

Trovare backlink, come si dice sul sito di www.spider-link.it, è fondamentale perché attirano traffico e creano una rete di indicazioni utili per i motori di ricerca e non solo per gli utenti. Google stesso ritiene che i link di alta qualità dicano di per sé che il sito verso cui puntano è affidabile.

Purtroppo l’uso massiccio di link non funziona in maniera automatica, perché non sono tutti dello stesso valore e in molti casi non influenzano il posizionamento.

Di solito sono da consigliare quelli che provengono da portali autorevoli o dotati di una buona influenza e presenza on-line, perché rispetto ad un numero massiccio di link da fonti scadenti, risultano certamente vincenti

Quando ci si mette a cercare backlink vanno evitati quelli che provengono dai siti spam, perché in molti casi sono fonte di penalizzazioni, anche forti. Molto meglio analizzare la fonte prima di usarla.

Sicuramente i siti competitor non sono da prendere in considerazione, ma in molti casi anche quelli che hanno un rapporto di scambio con loro possono essere un problema.

La lista delle caratteristiche che devono avere i portali da cui richiedere link è lunga, ma si possono riassumere in testate tematiche, blog di settore, pagine di esperti e directory di alta qualità.

Per avere un’indicazione generale basta considerare il fatto che i siti buoni sono aggiornati con molta frequenza e hanno un’ottima penetrazione sulle piattaforme social. Ovviamente per avere un risultato però bisogna che il portale tratti argomenti compatibili con i nostri.

Sfruttando per esempio un tool come Majestic SEO con valori come Citation Flow e Trust FLow si può iniziare a formulare un giudizio, perché il primo guarda il numero di collegamenti, mentre il secondo la loro qualità in particolare di quelli in entrata.

Come ci spiega https://www.spider-link.it/come-trovare-backlink-di-alta-qualita/ non bisogna però lasciarsi ingannare da vecchi risultati e quindi è necessario anche valutare lo storico, con strumenti come Semrush e Seozoom, che stimano l’andamento e fanno valutazioni di tendenza.

Convincere i siti di qualità a linkarci

Un comportamento proattivo è sempre consigliato, con un po’ di tatto e molta professionalità, ad esempio sfruttando le pubbliche relazioni ed evitando l’acquisto dei link, perché Google non vede di buon occhio questa pratica e spesso riesce a individuare chi tenta di fare il furbo.

Già offrirsi con un portale di buona qualità, con elevato grado di visibilità e prodotti affidabili aiuta nell’acquisizione dei backlink, soprattutto quando c’è molta attività positiva sui social network.

Alcuni casi sono più ostici e richiedono un po’ di strategia. Per esempio si può fare un’analisi esterna del portale da cui vogliamo avere il favore, analizzando i backlink morti e proponendoci come un’alternativa.

Oppure addirittura come il sito in grado di fornire contenuti equivalenti per mantenere attiva la fascia di utenti interessati che non possono più raggiungere le risorse ormai morte.

Questo si fa con Broken Link Checker o Check My Links e proponendo poi risorse già esistenti oppure guest post costruiti per l’occasione, suggerendo la possibilità di creare un canale bidirezionale di collaborazione, magari anche da più piattaforme se c’è l’occasione.

Se ne hai la possibilità, puoi offrire come moneta di scambio la tua esperienza, rilasciando case study, interviste su argomenti che sai trattare in maniera avanzata, oppure fornendo strumenti come guide e infografiche, approfittandone magari per aggiornare materiali già presenti sul tuo sito.