Marketing Turistico – da semplice viaggio a esperienza emozionale

Marketing Turistico – da semplice viaggio a esperienza emozionale

Il turismo rappresenta oggigiorno il 10% del totale della forza lavoro mondiale. E raggiunge il picco del 18% in Europa. Solo con questi due dati possiamo avere un’idea molto precisa della mole di lavoro che affronta il settore turistico. E percepiamo anche la complessità di emergere in un settore che, notoriamente, è molto competitivo. I vari brand turistici devono necessariamente avvalersi di figure professionali, manager, che sviluppano e applicano procedure e strategie per emergere dal mercato e soddisfare le esigenze dei clienti.

Che cosa significa Marketing

Il marketing è un insieme di strategie e metodi che, applicate a un qualsiasi mercato, individuano prima di tutto le esigenze richieste ed evidenziate che emergono da quel settore specifico, per poi passare in maniera pratica a sviluppare un piano commerciale che valorizzi e soddisfi gli aspetti individuati.

Applicati al turismo, questi metodi mirano ad attirare l’attenzione dei clienti in modo adeguato, al fine poi di fidelizzarli in modo che loro stessi facciano pubblicità alla struttura stessa (social, amici, foto, commenti sui blog). È chiaro perciò che un piano di marketing turistico debba prevedere anche la componente online.

Tipi di business
Nel campo del marketing turistico si fa riferimento a due tipologie di mercato:

B2B (Business to Business). In questo mercato un’azienda offre i propri prodotti a un’altra, la quale li proporrà infine ai propri clienti. Come un grossista, un esempio classico sono i tour-operator.

B2C (Business to Custormer). È un mercato diretto al cliente, cioè le aziende vendono i loro servizi, senza passare per terzi, ai clienti. Ad esempio hotel, ristoranti, centri benessere, eccetera.

Individuato il tipo di mercato a cui si appartiene, occorre definire dei punti essenziali:

Creare un bilancio di previsione. È indispensabile, in quanto permette di agire e applicare azioni pratiche e credibili che permettano di avere il controllo sul riscontro economico
Analisi di fattibilità. Esaminare la tipologia di clienti a cui si intende rivolgersi (target), comprendere gli effetti della concorrenza diretta e indiretta, relativamente al mercato, e definire quindi le azioni che si possono intraprendere
Individuare le variabili di mercato, controllabili dal marketing. Generalmente valide per ogni impresa, comprendono il prodotto, il suo prezzo e il suo posizionamento considerando anche la metodologia promozionale

Diviene perciò fondamentale che, nel marketing turistico, occorre emergere agendo sulla soddisfazione del cliente. Chi riesce a trasformare la normale vacanza in un’esperienza emotiva è avvantaggiato sugli altri. Si deve quindi lavorare sulla percezione del cliente: stile di vita, immaginario, simbologia, forti emozioni.

La soddisfazione

Il cliente ha delle aspettative verso il prodotto offerto, e ne percepisce il valore in base alla prestazione erogata. Se quest’ultima è di qualità, sorprende e aggrada il cliente.
Nel turismo, uno dei principali costi che il cliente non paga è il tempo. Questo è un fattore importante, che il management della struttura può sfruttare, in quanto è uno degli aspetti che può essere valorizzato completando, di fatto, il prodotto proposto.

Il settore turistico deve quindi adattarsi e rimodellare le proprie offerte, comunicandole adeguatamente. E questo vale per tutta la rete distributiva: destinazioni, singoli operatori e reti d’imprese turistiche, in modo da trasformare l’offerta da un semplice pacchetto a una vera e propria esperienza.

Concludendo, possiamo quindi dedurre che il mercato del turismo deve coinvolgere, nelle variabili di mercato, anche tutte le esperienze digitali che il cliente usa e sfrutterà, in modo da offrire un coinvolgimento prima ancora che decida di usufruire dei prodotti offerti.

– Analisi del mercato di appartenenza e della concorrenza
– Evolvere le esperienze di viaggio in modo che il cliente percepisca il valore emozionale
– Prevedere e integrare, nel promuovere le esperienze, i social network e tutti gli strumenti digitali correlati
– Usare tecniche narrative, in chiave storytelling, per descrivere ogni esperienza e nella promozione delle offerte
– Individuare, programmare e produrre contenuti web di qualità. In questo modo sarà possibile coinvolgere il cliente fin dai primi momenti.